Tracimando input ogni rete s’irride di chi navighi privo di mèta.
Esaltanti cromìe catturano al clic tra banner di offerte lunari.
Tutto subito e ancora più gratis.
Sottocosto. Sottocosta bordeggio sensi unici come vicoli ciechi. Parole. Lettere senza buca. Buchi luogo d’arrivo. Bachi. Fosse baci. Ciliegie. Un clic via l’altro e parole in connessione si palleggiano il tempo attorcigliando la curiosità al dito inquieto. La foresta si fa bivi. Di finestra in schermata svanisce l’ora. Sfioro tasti di tunnel contigui fino a gonfiarmi di rumorose noie. Inciampo e sbarco tra cantieri di provvisorio. L’annuncio mente e la botola si chiude in altre aperture. Muri virtuali come reti di cantiere accennano luoghi invalicabili. Il nuovo sorge e trasforma ogni baratro in torri e ring direzionando i passi in giro. Di vite. Ho vinto la spesa. Di tempo e pensieri. Di attesa. Che ogni fame si faccia virtuale. raffo 2008
Dal catalogo " Nuove Sinestesie" - 2008